Berlusconi sarà pazzo, ma gli altri di più
15 AGO 20

Se faccio una parcella di 1.000 Euro a un cliente, quest’ultimo (incluse IVA e Cassa di previdenza), mi deve dare 1.258,40 Euro. Di questo importo finiscono a vario titolo allo Stato (IVA, IRPEF, IRAP, contributi previdenziali che solo in parte mi saranno restituiti sotto forma di pensione perché destinati almeno per la metà a “solidarietà”), circa 840 Euro: in tasca me ne restano circa 420. Lo Stato, quindi, si prende circa il 66 per cento di quello che un cliente spende per le prestazioni che gli rendo. In realtà la percentuale è anche maggiore, perché quel che mi rimane servirà in parte non irrilevante per pagare altre tasse (IMU, tassa rifiuti, canone RAI, IVA e accise varie su acquisti non deducibili dal reddito). Il Silvio Berlusconi che propone di restituire l’IMU è probabilmente un pazzo. Mi chiedo però come si possano definire quelli che pensano che si possa andare avanti così.